nata a
Damasco in Siria nel 1938, a soli cinque anni fugge con la sorella e molti
giovani ebrei in Palestina. La piccola Masal cresce in Kibbutz lontana dalla
famiglia. Ma il ricordo della madre la tiene ancorata alla realtà che la spinge
ad adattarsi bene alla vita del kibbutz. L’esperienza traumatica della fuga e
della separazione stimolano Masal da grande a occuparsi dei disagi psicologici
del infanzia con passione e creatività. Lo testimoniano i libri, le interviste,
i dibatti, gli incontri all’università.
"Le mie vecchie angosce, mi sono servite a identificarmi con le
sofferenze degli altri e la speranza e la voglia di vivere oltre a farmi
sopravvivere da piccola, mi hanno fatto vivere pienamente quello che mi
accadeva. Voglio mettere al servizio degli altri la mia esperienza e fare
capire ai adulti come ragionano e sentono i bambini, e quali interventi
adottare per aiutarli a crescere bene per diventare degli adulti solidi. Penso
che occuparmi delle sofferenze degli altri sia “il mio destino”...