nata a Milano nel 1982, è
cresciuta a Caserta, poi si è trasferita a Napoli.
Oggi vive a Torino dove è insegnante. Per Terre
di Mezzo ha pubblicato le raccolte di racconti
Dai un bacio a chi vuoi tu (2008), con la quale ha
vinto il Premio Calvino, e Napoli ore 11 (2010). Il
suo primo romanzo, L'iguana non vuole, è stato
pubblicato nel 2011 da Rizzoli. Nel 2015 è uscito, per Einaudi, Lettori si cresce.
Partecipazione a LEGGERMENTE
Hanno dodici, quindici, sedici anni.
Sono insicuri, confusi, hanno dubbi su
tutto. Meno che su una cosa: leggere è
noioso, difficile e non rende felici. Leggere,
insomma, non serve a niente. I
ragazzi fuggono dalla pagina scritta: le
storie le trovano in tv, le informazioni
su Google, e la bellezza se la cercano
addosso. Pensare di poterne fare esperienza
attraverso le parole che si trovano
nei libri, nei fumetti, nelle riviste, è
un'idea che non li sfiora neppure. Verrebbe
quasi voglia di arrendersi e lasciarli
andare. Oppure no.
Dopo aver narrato la scuola nel romanzo
L'iguana non vuole, Giusi Marchetta
mette a frutto la sua esperienza di insegnante
e di lettrice appassionata per
raccontare agli altri insegnanti, ai genitori
e anche ai ragazzi - ai quali queste
pagine spigliate danno del tu - che
il desiderio di leggere si può trasmettere.
Certo, dire che leggere è bello, divertente,
interessante, non può bastare.
Servono pazienza e immaginazione.
Ma l'amore per i libri può contagiare.
Con un montaggio serratissimo che
accosta ricordi d'infanzia, riferimenti
letterari - da Dante a Hornby, da Calvino
a King - ed esperimenti di didattica,
Giusi Marchetta ci regala un libro
intenso sui nostri ragazzi, e sul dovere
che abbiamo di farli innamorare della
lettura. Perché leggere, dopotutto, può
cambiare la vita.